Titolo: COMPENSAZIONI -IL PRESIDENTE SCRIVE AL MINISTRO
 

 

Ill.mo Prof.

Giulio Tremonti

MINISTRO DELL’ECONOMIA

E DELLE FINANZE

Via  XX Settembre

Roma

 

e p.c.

Al Dottor

Attilio Befera

DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Via C.Colombo 426

Roma

 

 

Milano, 30 giugno 2009

 

 

Oggetto: Decreto Legge 26/06/2009 – compensazione crediti F24 – visto di conformità

 

 

Mi permetto di segnalare alla S.V. illustrissima, che la pubblicazione delle norme contenute nel Decreto Legge di cui all’oggetto, ha creato notevole sconcerto tra gli operatori economici ed in particolare tra gli “Intermediari abilitati” facenti riferimento alle Associazioni non regolamentate.

 

Due sono fondamentalmente i rilievi, uno di carattere “politico” e uno di  carattere “tecnico-operativo”:

 

1- La chiara discriminazione operata tra le varie tipologie di professionisti è purtroppo ancora un volta  la dimostrazione che l’intento dell’esecutivo non è quello di creare un ambiente armonico nel quale si possa congiuntamente giungere ad una riforma del comparto professionale  come da più parti caldeggiato .

E’ indubitabile che le garanzie che gli iscritti all’Albo Unico e all’Ordine del C.d.L. sono in grado di fornire siano di assoluto valore per la salvaguardia della fede pubblica, ma è altrettanto vero che le stesse garanzie di professionalità, lealtà e competenza si possano riscontrare in tutti i soggetti che ad oggi sono inseriti negli elenchi degli “Intermediari Abilitati” detenuti dall’Amministrazione Finanziaria.

 

2- E’ chiaro che la piaga delle “indebite compensazioni” debba essere combattuta con forza da parte di tutti gli operatori interessati ma è altresì vero che per raggiungere i nobili scopi non si possa continuare a fare leva sui contribuenti gravandoli di ulteriori costi e di appesantimenti burocratici soprattutto in un momento di crisi economico-finanziaria quale stiamo vivendo.

 

 

 

 

 

 

 

I crediti vantati dai contribuenti rappresentano una risorsa finanziaria per la cui esazione  devono essere messe in gioco tutte le facilitazioni possibili così come avviene negli Stati più politicamente avanzati appartenenti all’Unione Europea.

 

In un’ottica di ulteriore consolidamento della stretta collaborazione ormai da anni avviata tra Amministrazione Finanziaria-Professionisti e Contribuenti, si chiede di rivedere il richiamo alla lettera  “a”dell’ articolo 3 comma 3 del Dpr 322/98 (visto di conformità), ritenendo sufficiente  a garanzia del credito vantato la domanda in telematico presentata dal contribuente attraverso gli Intermediari Abilitati e la relativa risposta di assenso e validazione da parte dell’Amministrazione.

 

 

Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento del tema trattato, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

 

Luigi Pessina

Pres.Naz.le ANCIT

Data
30/06/2009 - 14:43

 
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