In queste ultime settimane ci è stata segnalata, da alcuni associati, la non ricezione di messaggi di posta elettronica inviata da parte della Sede Nazionale.
I nostri tecnici hanno effettuato tutte le verifiche del caso e dal nostro server la posta elettronica esce regolarmente. Poichè la maggior parte delle mail che non sono state ricevute fanno parte di invii di massa con l'utilizzo della funzione CCN, la mancata ricezione potrebbe essere causata da diversi fattori tra i quali:
Blocco momentaneo del server posta in entrata (su internet troverete facilmente la notizia che da inizio anno nell'area del piemontese ci sono problemi con i server che si appoggiano a TIN - Telecom)
Inserimento involontario, perchè di solito è automatico, dell'indirizzo info@ancit.it nel filtro antispam del software di posta elettronica di chi dovrebbe ricevere la posta (es. outlook express)
Inserimento involontario, perchè di solito è automatico, dell'indirizzo info@ancit.it nel filtro antispam del software antivirus di chi dovrebbe ricevere la posta (es. norton, avast, panda)
Inserimento involontario, perchè di solito è automatico, dell'indirizzo info@ancit.it nel filtro antispam del server di posta elettronica che vi fornisce il servizio (es. aruba)
Pertanto vi chiediamo di effettuare o di far effettuare dai vostri tecnici i controlli del caso per verificare se:
il software di posta elettronica (es. outlook express) ha creato una cartella con riferimento agli "SPAM" o al "software di antivirus" e verificare se all'interno di questa/e cartella/e ci sono le mail partite da info@ancit.it
il software di antivirus ha creato automatismi di firewall che bloccano i messaggi di massa e di conseguenza anche gli indirizzi mittenti. Per fare ciò, non esiste una regola generale, ma bisogna verificare le caratteristiche tecniche e la singola configurazione del sofware antivirus sulla propria postazione di lavoro.
per l'eventuale inserimento dell'indirizzo info@ancit.it in un filtro antispam del server di posta elettronica, suggeriamo di contattare direttamente il tecnico che assiste lo studio, perchè le casistiche e le probabili soluzioi sono davvero innumerevoli e troppo diverse tra server e server, tra tipo di accessi, tipo di servizio, ecc ecc.
Sperando di aver dato spiegazioni utili salutiamo distintamente