Perché associarsi

L’A.N.C.I.T. Associazione Nazionale dei Consulenti Tributari Italiani, nasce nel novembre 1992 presso il Circolo della Stampa di Milano per iniziativa di un comitato promotore composto di 21 membri fondatori.

La comune visione europeista e liberale dello svolgimento della libera professione, porta i soci fondatori ad individuare nello spirito “Anglosassone” il sistema aggregativo più idoneo a cavalcare il mercato di fine millennio, preferendolo di gran lunga all’ordinamento “Latino” basato su Collegi, Albi e Ordini.

Fin dalla nascita, le iniziative poste in essere dall’Ancit sono sempre state focalizzate al Riconoscimento delle Associazioni e ad un costante lavoro di crescita culturale, tecnica e professionale dei propri associati.

Il primo obiettivo, già nel ’92, era appunto quello del Riconoscimento. I Consulenti Tributari, infatti, erano presenti sul mercato già da vent’anni (riforma del ’72) e pur operando legittimamente, come più volte nel tempo ribadito da ogni grado della Magistratura, compresa la Corte Costituzionale, non esisteva alcuna norma di Legge che li ricomprendesse e li individuasse come operatori professionali degni di ogni diritto al pari dei colleghi “Ordinisti”.

Il secondo scopo è basato sulla convinzione che solo una costante applicazione, lo studio ed il confronto possano permettere al professionista di presentarsi sul libero mercato offrendo al contribuente/cliente servizi di alto profilo professionale. In questa direzione si è mossa l’associazione ANCIT, organizzando già nel 2000 i primi corsi di formazione e aggiornamento via web con progetti denominati “Emisfero 1” ed “Emisfero 2”, pur non tralasciando mai, nel tempo, i convegni di studio, i corsi, i work-shop e le giornate di aggiornamento e formazione con tradizionale metodo face-to-face.

Oggi a distanza di oltre 24 anni, sono organizzate annualmente circa 60 giornate formative che investono i più svariati argomenti di carattere professionale.

Pur consci del fatto che la professione è e rimarrà sempre libera, crediamo fermamente nella qualità e, in ottemperanza a questo principio fondamentale, i requisiti soggettivi all’accesso all’associazione possono sembrare particolarmente selettivi; tali requisiti si possono riscontrare nello Statuto associativo ma chi svolge “veramente” la nostra professione non può temere tutto questo.

L’Ancit tende ad un mercato libero, regolato da poche norme uguali per tutti gli attori (ordinisti e non ordinisti), con le Associazioni in concorrenza tra loro. La pluralità di soggetti rappresentativi non ci frena, anzi è di stimolo a migliorare costantemente le nostre prestazioni professionali, certi del fatto che è il mercato stesso a fare selezione e non certo un diploma, più o meno grande, appeso alla parete dietro la scrivania.

Questa è la filosofia di chi sceglie l’A.N.C.I.T.